martedì 13 ottobre 2015

Vangelo o Veggenti?

Vangelo o Veggenti?

Cos’è più importante la parola racchiusa e custodita segretamente dal vangelo o la parola sparsa dai veggenti?

Oggi giorno pare che i veggenti siamo di molto più importanti del Vangelo stesso!
Il popolo legge più i messaggi dati da qualsiasi veggente, anziché la parola di Dio, nella sacra scrittura. Questo non va affatto bene, perché il messaggio prima di tutto bisogna vedere se è autentico, cosa dice, cosa insegna e se, è e rispecchia la volontà evangelica. Quali sono i suoi contenuti, e se portano insegnamenti del vangelo e li spiegano. Il messaggio di per se stesso non può portare solo eventi funesti, ma anche deve essere portatore di verità altrimenti rimane sterile,  dovrebbe servire per migliorare, correggere o comprendere meglio le sacre scritture, aumentando il numero di coloro che si sentono smarriti e desiderano accogliere di Dio nella loro vita.
Oggi giorno gli esseri umani, seguono con molto, molto più interesse il messaggio di presunti veggenti, anziché leggere e comprendere la vera parola di Cristo che si cela nei vangeli. Questo perché il vangelo che apparentemente è stato scritto di tutto e più, cosa per altro non vera, è diventato per molti, un testo pesante, di difficile interpretazione per il popolo, per cui esso si confronta meglio con soggetti più alla sua portata, che forniscono dei testi molto più semplici nell’essere compresi. Per cui il vangelo è diventato un libro come tanti altri, mentre le parole di presunti veggenti, sono divenute la nuova bibbia dei nuovi cattolici.
Ho sempre sostenuto da tanti anni che i cristiani  devono leggere di tutto, ma al tempo stesso devono saper ponderare cosa sia giusto conoscere e mettere nella giusta rilevanza il Vangelo rispetto a testi che apparentemente possono sembrare divini, ma che spesso sono parola umana.
Sempre più spesso oggi giorno, il popolo segue come santoni, i veggenti, dai più acclamati a quelli quasi sconosciuti, questa non è una cosa positiva, perché il veggente spesso non vive come un apostolo di Cristo, in povertà e in assenza di relazioni carnali, spesso esso vive nella medesima società in cui tutto il popolo vive, e spesso questo veggente, si arricchisce sulle spalle dei messaggi stessi che riceve, cosa che non dovrebbe assolutamente accadere.
Mi sorprendo che i vescovi delle diocesi si siano così tanto rammolliti, nel permettere a questi presunti veggenti di fare il cattivo e il bel tempo, soprattutto verso quei veggenti che raccolgono masse enormi di gente, dalle quali senza ombra di dubbio ne derivano molti guadagni diretti o indiretti anche se non sono direttamente i veggenti ad esserne investiti. Mi sorprendo anche che gli stessi appartenenti al clero, accettino regalie da questi veggenti, al solo fine di essere maggiormente accettati dalla comunità della chiesa. Tutto questo è riprovevole al fine di un autentica, autenticità del veggente stesso.
Mi sorprendo anche che taluni prelati, pongano mano ai messaggi per modificarne i contenuti quando questi, sono autenticamente veri, per tacitare la voce di Dio che grida, proprio contro la dissacrazione della chiesa, la corruzione dei costumi e della legge eterna, edulcorata al fine di ottenere una maggiore morbidezza nella stessa e ottenere un maggiore permissivismo per far entrare cani e porci nella chiesa.
Il contenuto dei testi di un veggente deve rispecchiare i principi espressi nei vangeli e nella sacra scrittura. Se in un testo di un veggente, vi è la presenza di parole come Papa, Santo, santità riferita ad essere umano, ecc, o frasi che inducano l’impressione che Dio sia d’accordo sull’uguaglianza delle fedi,  o esprima volontà diverse da quelle espresse da Dio-Cristo stesso nei vangeli, sia anatema, perché nessuno spirito di Dio, parla contro se stesso, parla contro la sua legge.  Nessun vero cristiano, che creda profondamente nella sacra scrittura e la renda effettiva, cioè vissuta nella sua vita, può testimoniare qualcosa che va contro la medesima legge di Dio. Nessun veggente guidato dalla potenza dello Spirito Santo, può dire eresie, nessuno veggente può ammettere che Dio sia concorde sull’accumulo di beni terreni, chi afferma ciò non è un veggente, ma inganna molti.
 Se la chiesa si adagia su questi falsi veggenti, anch’essa cadrà miseramente, seguendo costoro.
Non si faccia della parola di uomini verità assoluta.
Rimanete legati strettamente ai Santi e Sacri libri, Antico e Nuovo Testamento, lì l’uomo ha tutta la conoscenza che gli serve.